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Caro collega

 Oggetto: Considerazioni e segnalazioni relative al mio percorso lavorativo Ormai è più di un anno che lavoro per questa ditta. Faccio parte di quella categoria di persone che inizialmente si comporta con gli altri come vorrebbe essere trattata; se poi non vedo reciprocità, inizio a trattare il prossimo esattamente come vengo trattato. Probabilmente sbaglio, o forse il vostro modo di fare è solo lo specchio di ciò che vorreste davvero che succeda (magari che io denunci fatti scomodi perché voi non volete o non potete farlo). Forse è un test che avete già superato e io sono sotto esame per vedere se ho il coraggio di fare la cosa giusta. In ogni caso, cara ditta, prima di rassegnare le mie dimissioni ci sono alcune cose che ci tengo a mettervi nero su bianco: Sicurezza e Isolamento: Visto che io lavoro in uno stabile e il mio collega nell'altro, vi consiglierei di introdurre l'obbligo di una telefonata di controllo almeno ogni due ore. Non si sa mai che uno dei due possa stare m...

Pandemia

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Il paradosso del "Click Attivismo"

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     Il paradosso del "Click Attivismo": se critichi i Data Center, smetti di alimentarli C’è un’ironia sottile, e decisamente amara, nel vedere bacheche piene di post, link e locandine generate dall'Intelligenza Artificiale che gridano allo scandalo contro la costruzione dei nuovi data center. È il classico caso in cui si **predica bene e si razzola male**. Ogni volta che chiedi a un'IA di generare un'immagine accattivante o un testo ad effetto per la tua "battaglia ambientale", stai facendo esattamente ciò che combatti: stai alimentando la domanda di calcolo di quegli stessi giganti della tecnologia che oggi accusi di cannibalizzare il territorio.     La realtà dietro lo schermo: terra e acqua consumate I data center non sono entità astratte che vivono "nel cloud". Sono enormi cattedrali di cemento e silicio radicate nel mondo reale, e il loro funzionamento ha un costo ecologico altissimo che molti fingono di non vedere:  * **Consumo di suolo...

Vorrei tornassimo sconosciuti

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   Vorrei poter incrociare di nuovo il tuo sguardo per la strada e non provare nient'altro che quella distratta curiosità che si riserva ai passanti. Niente nodi alla gola, niente fantasmi, niente parole sospese. Solo adesso, in questo preciso momento, riesco a vedere tutto con una lucidità spietata. Capisco gli errori commessi. Li vedo allineati uno dopo l’altro, con i loro effetti collaterali, e ammetterlo fa male. Ma la parte peggiore non è solo il rimpianto: è quello che quegli errori hanno lasciato dentro di me. Mi hanno bloccato in uno stato di costante pregiudizio, verso me stesso e verso il mondo. È come se avessi addosso un’armatura pesante, fatta di diffidenza e paura di sbagliare ancora, che mi impedisce di muovermi liberamente. E poi c'è la vergogna. Quel senso di disagio che si accende ogni volta che il pensiero torna a come sono andate le cose, a quello che avrei potuto fare diversamente, a come mi sono mostrato ai tuoi occhi. È un peso invisibile ma soffocante. ...

La guerra silenziosa

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Fuori c’è un mondo rumoroso, una giostra incessante di crociate collettive.  La gente scende in piazza, urla sui social, si schiera. C’è la battaglia contro l’inquinamento che soffoca le città, quella contro la droga che divora le vite, la lotta all’alcolismo, i dibattiti infiniti sui vaccini, la rabbia contro la politica e la dipendenza dagli schermi che ci portiamo in tasca. Per tanto tempo ho guardato questo spettacolo pensando che fossero quelli i veri mostri da combattere. Mi sono nascosto dietro il rumore del mondo per non ascoltare il mio. Ma la verità, quella che ti stringe la gola quando si spengono le luci e resti solo con il soffitto, è un’altra. La mia battaglia non è contro niente di tutto questo. Non ho una guerra globale da vincere. Il mio vero nemico, l’unico che mi ha tenuto in ostaggio per anni, sono io. Il campo di battaglia è la mia testa. Un labirinto affollato di pensieri, rimorsi, calcoli infiniti e scenari catastrofici. È quel blocco invisibile che trasforma...

I miei preferiti

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   Qui avrai un archivio di film libri gratis Ricorda: se ti è piaciuta la pagina torna a lasciarci una recensione qui  a te non costa nulla ma per me è importante. In lavorazione Se acquisti online? Contribuisci a migliorarci Fai il test! Voglio lasciare a te che leggi, una lista di film,documentari e libri che hanno colpito la mia attenzione. Li puoi trovare su Netflix/Amazon Oppure acquistali Film da non perdere. L'attimo fuggente   Il mio pensiero Good Will Hunting Patch Adams Non e mai troppo tardi Courageous https://share.google/mI6yRrA7OWaseh1wA Collaterali beauty Io sono leggenda Io robot  l'intelligenza artificiale va fermata La ricerca della felicita  non permettere a nessuno di dirti che non sei bravo  7 anime  Altri Film  Man of onor Wall.e        cartoonfilm Un sogno per domani Lo sciacallo (dedicato a un certo Adriano) The Truman show    Se mi vuoi bene con Claudio Bisio  Matrix Terapia d'urt...

Segnali del destino

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  Mai provi, mai sai .  Oggi ho conosciuto Patrizia Codecà una signora che abita nel mio paese natale. Già da tempo e lei mi ha confermato 2 anni vedevo sui social che faceva questo: Queste sono alcune sue creazioni   Incuriosito l'ho contattata e così in giornata abbiamo fatto due chiacchiere. Mi è sembrata fin da subito che con la sua idea fosse una persona con idee fuori dagli schemi e così si è creato subito feeling di fatti un oretta a parlare è volata. Prima di andare via mi ha regalato una delle sue creazioni, vedi immagine sopra, ma quello che il destino mi stava per dare era nel retro di quel sasso decorato. Grazie Patrizia  Video Tik tok Se vuoi provare a farlo anche tu, Patrizia consiglia: Pennarelli acrilici   Bianco Lucido trasparente In qualità di affiliato posso percepire un guadagno per ogni acquisto idoneo Realizzato da: Finanzia la nostra start up